Tassa sui trasferimenti di denaro all’estero: Money transfer

gennaio 10, 2019

Tassa sui trasferimenti di denaro all'esteroDal 19 dicembre 2018 è entrato in vigore il Decreto fiscale. Tra i diversi provvedimenti comprenderà anche la tassa sui money transfer.

Dal 1 gennaio 2019 il Decreto fiscale introdurrà un’imposta sul denaro inviato tramite i money transfer nei paesi fuori dall’Unione Europea.

Chi coinvolgerà?

Questa tassa interesserà soprattutto tutti gli stranieri che vivono in Italia, i quali hanno le famiglie residenti all’estero a cui mandano denaro.

Verrà chiamata “tassa sui migranti regolari”, prevederà l’aggiunta di un’ulteriore spesa di commissione pari all’1,5% della somma totale inviata.

Quindi se vi troverete a mandare denaro utilizzando il servizio di agenzie money transfer, vi aggiungeranno ad ogni singola operazione, di importo minimo di 10 euro, la commissione aggiuntiva da pagare allo Stato italiano.

Nel testo del Decreto Fiscale si legge:

A decorrere dal 1° gennaio 2019 è istituita un’imposta sui trasferimenti di denaro, ad esclusione delle transazioni commerciali, effettuati verso Paesi non appartenenti all’Unione europea da istituti di pagamento di cui all’articolo 114-decise del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che offrono il servizio di rimessa di somme di denaro, come definito dall’articolo 1, comma 1, lettere b) ed n), del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11. L’imposta è dovuta in misura pari all’1,5 per cento del valore di ogni singola operazione effettuata, a partire da un importo minimo di euro 10.

Qui sotto trovere il video per capire meglio.

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