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Scadenza permesso di soggiorno illimitato cosa cambia?

DiStefania Porcu

Apr 12, 2022
Scadenza permesso di soggiorno illimitato

Scadenza permesso di soggiorno illimitato: alcune novità

A gennaio 2021 è stata introdotta una importante modifica relativa alla scadenza permesso di soggiorno illimitato.

Il regolamento europeo prevede che tutti i permessi di soggiorno abbiano una data di scadenza. L’Italia si è adeguata a con il decreto Interministeriale del 20 gennaio 2021.

Oltre a introdurre la novità della scadenza, il decreto modifica anche altri importanti aspetti come il design e il formato del documento. Il nuovo titolo di soggiorno avrà tutte le informazioni della persona contenute in un microchip elettronico.

Scadenza permesso di soggiorno illimitato: cosa cambia?

I nuovi permessi di soggiorno dovranno riportare una data di scadenza e non avranno più durata illimitata. In realtà la durata sarà ancora illimitata, questo significa che i diritti derivanti dal titolo di soggiorno rimangono, ma si dovrà rinnovare il documento ogni 10 anni. In sostanza l’introduzione della scadenza non modifica la natura di soggiornante di lungo periodo e avrà quindi lo stesso valore di prima.

Il microchip presente nel nuovo modello contiene la foto del titolare (ricavata da una fototessera oppure un’immagine digitale realizzata direttamente in Questura) e le impronte digitali ottenute grazie a una scansione elettronica.

Questi elementi contribuiscono a preservare il documento dal rischio di contraffazione o falsificazione e facilitano il riconoscimento del titolare.

Cosa fare con il vecchio permesso di soggiorno?

A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ha già un permesso di soggiorno illimitato deve fare qualcosa?

La risposta è no. Il cambiamento per ora riguarda i titoli rilasciati ex novo, mentre quelli vecchi saranno validi sino al momento della sostituzione con il nuovo formato.

Rinnovo e aggiornamento

Con l’introduzione della scadenza permesso di soggiorno illimitato chi ha il vecchio formato abbiamo visto che non deve fare nulla.

Il documento cambierà quando il titolare avrà delle informazioni da aggiornare. Chi possiede il permesso di soggiorno deve infatti comunicare obbligatoriamente ogni variazione che lo riguarda.

Qualche esempio dei dati da comunicare: variazione di residenza e domicilio e dello Stato civile. Ma anche rinnovo, smarrimento, furto del passaporto. Infine l’inserimento nel documento di figli sotto i 14 anni oppure nati in Italia (tutte queste notizie si inseriscono nel modulo M1).

Anche la procedura di aggiornamento e rinnovo avviene tramite la compilazione del kit a banda gialla delle Poste, proprio come avviene con la prima richiesta.

Oltre al kit, i documenti da presentare per effettuare la domanda sono:

– la fotocopia di un documento d’identità o del passaporto (la copia deve essere di tutte le pagine);

– il modulo M1 compilato indicando le variazioni.

In assenza di altri documenti di identificazione personale, le foto (e quindi il titolo di soggiorno stesso) devono essere aggiornate ogni 5 anni, sempre utilizzando il modulo M1.

Per le variazioni di nome, cognome o cittadinanza la procedura è la stessa. L’unica cosa da aggiungere è una dichiarazione da parte del personale diplomatico del paese d’origine. In questa dichiarazione cui si attesta appunto che si tratta della stessa persona.

Scadenza permesso di soggiorno illimitato e nuovo modello: i costi

Questo è il nuovo formato del permesso di soggiorno, quello con microchip e data di scadenza. Oltre ai documenti appena visti, per fare la domanda è necessario fare un versamento tramite bollettino postale di 130,46 euro. 100 euro sono il contributo richiesto per il rilascio del titolo, mentre 30,46 euro è il costo per la smart card. Dopo aver pagato il bollettino si inserisce all’interno del kit. Sul modulo M1 invece si deve applicare una marca da bollo da 16 euro.

Infine, allo sportello, si pagano 30 euro per la spedizione del kit.

Revoca, diniego ed espulsione

Il permesso di soggiorno ha carattere illimitato sino a quando non si presentano alcune condizioni che portano alla sua revoca. Questo accade quando:

  • il documento si acquisisce in maniera illegale
  • il titolare è un pericolo per l’ordine pubblico
  • chi possiede il permesso si allontana dal suolo nazionale per sei anni, oppure dall’Unione Europea per 12 mesi consecutivi
  • cessa lo status di rifugiato o di protezione sussidiaria.

In assenza di espulsione, la revoca del permesso di soggiorno illimitato non preclude l’ottenimento di altri titoli di soggiorno.

Cosa porta all’espulsione?

Gravi motivi di sicurezza nazionale, per prevenzione del terrorismo, l’appartenenza  a organizzazioni mafiose e il tentativo di sovvertire l’ordinamento democratico. Quando ci sono queste condizioni l’espulsione non è automatica. Prima di procedere si valuta la situazione dell’interessato: età, permanenza nello stato, i legami familiari nel paese ospitante e in quello d’origine, le conseguenze derivanti dell’espulsione (anche per i congiunti).

Il diniego, quindi il rifiuto di rilasciare il documento deve avere una motivazione e deve essere preceduto da un preavviso. Inoltre entro 10 giorni è necessario presentare una memoria.

In questo caso è possibile fare il ricorso al TAR, il tribunale amministrativo regionale, entro 60 giorni da quando si riceve la comunicazione. Quando il rigetto riguarda l’inserimento nel permesso di soggiorno di un familiare per il ricorso non ci sono limiti di tempo e deve essere fatto alla sezione specializzata del tribunale ordinario.

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2 commenti su “Scadenza permesso di soggiorno illimitato cosa cambia?”

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