Ricongiungimento familiare: Nuova procedura 2018

gennaio 10, 2019

Ricongiungimento familiare Nuova procedura 2018Ho intenzione di chiarirvi la nuova procedura del ricongiungimento familiare e i requisiti utili che dovete possedere per richiedere il nulla osta.

Intendo rispondere ad alcune domande che vi siete sempre chiesti sul ricongiungimento familiare.

Con quale documento è possibile richiedere il ricongiungimento di un familiare in Italia? In poche parole, chi può richiedere il ricongiungimento familiare?

Può richiedere l’ingresso in Italia dei propri familiari il cittadino extracomunitario titolare di:

  • permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
  • permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno, rilasciato per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per asilo o per protezione sussidiaria, per protezione umanitaria, per studio, per motivi religiosi o familiari.

Per quali familiari di cittadini stranieri non comunitari è possibile chiedere il ricongiungimento?

Lo straniero può chiedere il ricongiungimento familiare per i seguenti familiari:

  •  coniuge, non legalmente separato e di età non inferiore ai diciotto anni e non coniugato con altro coniuge regolarmente soggiornante;
  • figli minori, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio, non coniugati, a condizione che l’altro genitore, qualora esistente, abbia dato il suo consenso. I Minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli;
  • figli maggiorenni, a carico qualora per ragioni oggettive non possano provvedere alle proprie indispensabili esigenze di vita in ragione del loro stato di salute che comporti invalidità totale (100%);
  • genitori, a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza, e non coniugato con altro coniuge regolarmente soggiornante oppure;
  • genitori ultrasessantacinquenni, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati, gravi problemi di salute, e non coniugato con altro coniuge regolarmente soggiornante.

Come si fa la richiesta per il ricongiungimento familiare?

Dal 17 agosto 2017 la domanda diventa pienamente digitale quindi può essere presentata esclusivamente online con la seguente procedura:

  • collegandovi al sito e registrandovi inserendo i propri dati;
  • riceverete una e-mail di conferma della registrazione all’indirizzo di posta elettronica che indicate;
  • terminata la compilazione di tutti i campi richiesti, la domanda potrà essere inviata.

Il rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare

La domanda di nulla osta al ricongiungimento dovrà quindi essere corredata della documentazione relativa ai requisiti richiesti circa il reddito e l’alloggio, scannerizzata dall’interessato e inviata allegata alla richiesta di ricongiungimento.

Questa nuova procedura consentirà allo Sportello Unico di verificare i requisiti relativi all’alloggio e al reddito e procedere al rilascio del nulla osta entro 90 giorni – nuovo limite temporale imposto dalla norma – dalla presentazione della domanda.

Una volta inoltrata la domanda, lo Sportello Unico attende il parere della questura che verificherà se ci sono dei motivi che impediscono ai familiari stranieri di entrare sul territorio nazionale (ad esempio se risultino accertate condanne penali per reati particolari legati agli stupefacenti, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia, o quando lo straniero sia considerato una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato).

Ottenuto il parere favorevole della questura, lo Sportello invierà al richiedente la lettera di convocazione per la consegna dei documenti originali, presso lo Sportello Unico, e la documentazione – in duplice copia – riguardante il reddito e l’alloggio.

Quindi, appena vengono verificati gli altri requisiti previsti dalla legge (alloggio e reddito) viene rilasciato il nulla osta (o un provvedimento di diniego dello stesso).

Il visto verrà rilasciato al familiare per il quale è stato richiesto dopo  l’accertamento dell’autenticità, da parte dell’autorità consolare italiana, della documentazione che comprovi i reali presupposti di parentela, coniugio, minore età o stato di salute.

Il nulla osta al ricongiungimento familiare è rilasciato entro centottanta giorni dalla richiesta.

Se entro 180 giorni dalla richiesta del nulla osta non arriva una risposta, il familiare all’estero può chiedere direttamente il visto d’ingresso alla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana, esibendo la necessaria documentazione comprovante rapporti di parentela, matrimonio, minore età, stato di salute ecc.

Quando può essere respinta la domanda?

La richiesta di ricongiungimento familiare è respinta se è accertato che il matrimonio (o ad es. l’adozione) hanno avuto luogo allo scopo esclusivo di consentire all’interessato di entrare o soggiornare nel territorio dello Stato.

La nuova procedura costituisce una modalità più semplice e funzionale per ridurre le convocazioni allo Sportello Unico, e il lavoro del personale.

Il tempo che dovrete aspettare non sono quindi brevi; vi informo di un’altra possibilità che avete per portare i vostri familiari in Italia, anche solo per un breve periodo! cliccate qui per scoprirlo.

Per accedere direttamente al sito del Ministero dell’Interno cliccate qui.

In basso vi allego il video in cui vi indico passo passo come fare per inoltrare la domanda di ricongiungimento familiare!!

Per avere maggiori informazioni contattateci! I nostri contatti li troverete cliccando qui.

Seguiteci per rimanere sempre informati!

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