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Cittadinanza Italiana in due anni Nuova legge sull’immigrazione:

DiStefania Porcu

Dic 7, 2021
Cittadinanza Italiana

Nuova legge di cittadinanza italiana e termini per la conclusione del procedimento

Il 18 dicembre 2020 è stata approvata la legge numero 173 che modifica il decreto legge 130 del 21 ottobre 2020 e converte il decreto sicurezza Salvini, in merito a immigrazione e cittadinanza.

Le modifiche della legge 173 sono relative al Testo Unico per l’Immigrazione in materia di permessi di soggiorno, espulsione, richieste di protezione internazionale. In particolare, per quanto riguarda i procedimenti di concessione della cittadinanza per matrimonio o residenza si introducono delle nuove tempistiche. L’articolo 4 della nuova legge fissa a due anni (24 mesi, prorogabili a 36 in caso di motivi oggettivi che non permettono di esprimersi nel termine dei due anni) il limite massimo per la conclusione dell’iter burocratico. Nel provvedimento precedente i mesi erano 48.

Il termine da prendere in considerazione per la conclusione del procedimento parte da quando si presenta la richiesta: quindi massimo due anni a partire da quella data e si ottiene la cittadinanza.

Richiesta per matrimonio e naturalizzazione

Abbiamo visto che la richiesta da parte di cittadini stranieri si può effettuare in virtù di un matrimonio oppure tramite naturalizzazione, vediamole entrambe nel dettaglio.

Per quanto riguarda la prima la legge 91 del 1992 stabilisce che gli stranieri che contraggono matrimonio con una persona italiana possono ottenere la cittadinanza se possono soddisfare alcune condizioni. Quali sono queste condizioni?

  1. Essere residenti legalmente in Italia da almeno due anni successivi al matrimonio, per gli stranieri con residenza all’estero gli anni diventano 3. In ogni caso il tempo si riduce alla metà sei ci sono figli nati dai coniugi.
  2. Deve esserci ancora il vincolo matrimoniale, non deve sussistere un provvedimento di separazione o divorzio.
  3. Il richiedente non deve avere condanne penali per reati contro i diritti politici dei cittadini e la personalità dello Stato.
  4. Il cittadino straniero che vuole ottenere la cittadinanza non deve essere condannato per delitti non colposi che prevedono una pena non inferiore a tre anni.
  5. L’assenza di condanne per reati non politici inflitte all’estero e con pene superiori ai 12 mesi.
  6. Assenza di pericoli per la sicurezza della Nazione.

Le sei condizioni devono essere tutte soddisfatte in contemporanea.

La cittadinanza si ottiene per naturalizzazione quando lo straniero risiede legalmente in Italia per un periodo ininterrotto di almeno 10 anni (articolo 9 della legge. 91 del 1992)

Sia in caso di matrimonio che in quello di naturalizzazione, chi decide di fare la richiesta per la cittadinanza non dovrà aspettare più 4 anni come era prima, ma l’attesa sarà di massimo 2 anni.

Chi beneficia delle modifiche alla nuova legge di cittadinanza?

Il comma 6 stabilisce che a beneficiare dei nuovi termini per la conclusione del procedimento saranno solo le pratiche successive all’entrata in vigore della legge, avvenuta il 2o dicembre 2020: la norma non è retroattiva. Chi ha fatto richiesta per la cittadinanza prima del 20 dicembre 2020 dovrà purtroppo aspettare 48 mesi.

Questa è una novità in quanto il decreto precedente, quello dell’ex ministro Salvini, aveva efficacia retroattiva e il termine di 4 anni si applicava anche alle domande presentate prima dell’entrata in vigore del provvedimento.

Il requisito per la lingua rimane il B1

Per quanto riguarda il requisito della lingua italiana invece non ci sono modifiche e rimane quello introdotto dall’ex Ministro Salvini. Tutti i cittadini stranieri hanno l’obbligo di avere un livello di conoscenza B1 (intermedio) del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Chi presenta la richiesta per ottenere la cittadinanza italiana, insieme alla domanda, deve fornire un qualsiasi documento che dimostri il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca o da un ente certificatore riconosciuto.

Il vincolo linguistico non sussiste per le persone in possesso del permesso di soggiorno illimitato.

Come richiedere la cittadinanza italiana

Coloro i quali vogliono acquisire la cittadinanza devono presentare la richiesta al prefetto del luogo in cui risiedono. Quando la residenza è all’estero la domanda deve essere fatta al consolato. La richiesta per la cittadinanza può essere effettuata anche online.

Bene cari amici di noi stranieri, spero di esservi stata d’aiuto con questo articolo, di seguito vi lascio un articolo che  potrebbe interessarvi:

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