Cittadinanza italiana online: guida passo passo per fare domanda nel 2026

Cittadinanza italiana online: guida passo passo per fare domanda nel 2026

Guida aggiornata al 2026. Vuoi presentare la domanda di cittadinanza italiana online ma hai paura di sbagliare qualcosa nel portale? In questa guida trovi due cose insieme: le informazioni aggiornate al 2026 su documenti, costi, tempi e controlli, e una guida passo passo con schermate per orientarti nel Portale Servizi del Ministero dell’Interno.

La domanda di cittadinanza italiana si presenta online tramite il portale ufficiale. Per questo è importante preparare i documenti prima di iniziare, scegliere il modulo corretto e controllare con attenzione ogni sezione prima dell’invio.

ℹ️ In breve: la domanda di cittadinanza italiana per residenza o per matrimonio/unione civile si presenta online sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno, sezione ALI Cittadinanza. Chi vive in Italia accede di norma con SPID o CIE. Chi vive all’estero o ha una situazione particolare deve seguire le istruzioni mostrate nel portale ufficiale.

Cosa sapere prima di iniziare

Se hai letto vecchie guide del 2020 o del 2021, fai attenzione: alcune informazioni non sono più valide. Il vecchio periodo di transizione legato all’associazione della pratica allo SPID è terminato, le comunicazioni avvengono in modalità telematica e il portale può cambiare grafica, pulsanti e avvisi nel tempo.

Per le domande presentate dopo il 20 dicembre 2020, il procedimento ha un termine di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi. Si tratta però di tempi legali: nella pratica possono esserci differenze tra Prefetture, richieste di integrazione o controlli aggiuntivi.

⚠️ Attenzione: questa guida non sostituisce le istruzioni ufficiali del Ministero dell’Interno, della Prefettura o del Consolato. Prima di inviare la domanda, verifica sempre che le informazioni siano aggiornate e adatte al tuo caso personale.

Domanda per residenza o per matrimonio: scegli il percorso giusto

Le due strade più comuni per presentare la domanda sono:

  • Cittadinanza per residenza: riguarda chi vive legalmente in Italia da un certo numero di anni. In generale, il termine ordinario è di 10 anni per i cittadini extra UE, 4 anni per i cittadini UE e 5 anni per rifugiati e apolidi. Esistono anche casi particolari con termini ridotti: dopo le modifiche del 2025, alcune ipotesi legate a nascita in Italia o a genitori/nonni cittadini italiani per nascita devono essere verificate con attenzione sul portale e presso la Prefettura competente.
  • Cittadinanza per matrimonio o unione civile: riguarda chi è sposato o unito civilmente con un cittadino italiano o una cittadina italiana. In generale, la domanda può essere presentata dopo 2 anni di residenza legale in Italia dal matrimonio/unione civile, oppure dopo 3 anni se la coppia vive all’estero. I termini si dimezzano in presenza di figli nati o adottati dalla coppia.

⚠️ Importante per la cittadinanza per matrimonio: il matrimonio o l’unione civile devono rimanere validi durante la procedura. Separazione, divorzio o annullamento prima della conclusione della pratica possono portare al rigetto della domanda.

Requisito comune: la lingua italiana B1

Sia per la domanda per residenza sia per quella per matrimonio serve, in generale, dimostrare una conoscenza della lingua italiana almeno di livello B1 del QCER, con certificazione rilasciata da un ente riconosciuto o con un titolo valido.

Possono esistere esenzioni, ad esempio per chi ha sottoscritto l’accordo di integrazione, per chi è titolare di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o per chi ha gravi limitazioni all’apprendimento linguistico certificate. La tua situazione va comunque verificata prima di inviare la domanda.

Documenti da preparare

Prima ancora di aprire il portale, conviene avere pronti i documenti in formato digitale, con scansioni chiare e leggibili. In generale possono servire:

  • documento di riconoscimento in corso di validità, come passaporto e, per chi vive in Italia, permesso di soggiorno;
  • atto di nascita del Paese di origine;
  • certificato penale del Paese di origine e, se richiesto, degli altri Paesi in cui hai vissuto;
  • certificazione di lingua italiana B1 o titolo equivalente, salvo esenzioni;
  • ricevuta del contributo di 250 euro;
  • marca da bollo telematica, per le domande presentate in Italia;
  • per la domanda per matrimonio: documentazione relativa al matrimonio o all’unione civile;
  • per la domanda per residenza: documentazione sui redditi degli ultimi anni, secondo quanto richiesto dal modulo.

Documenti esteri: traduzione, legalizzazione e Apostille

I documenti rilasciati all’estero, come atto di nascita e certificato penale, di solito devono essere tradotti in italiano e legalizzati oppure muniti di Apostille, in base al Paese di rilascio e alle convenzioni applicabili.

La procedura corretta può cambiare da Paese a Paese. Prima di far preparare i documenti, informati presso il Consolato competente o tramite un professionista qualificato, così eviti di dover rifare certificati, traduzioni o legalizzazioni.

⚠️ Attenzione alla scadenza: molte Prefetture considerano il certificato penale estero valido per un periodo limitato, spesso 6 mesi dal rilascio. Non richiederlo troppo presto: organizzati in modo da inviare la domanda quando il certificato è ancora valido.

Accesso al Portale Servizi: SPID, CIE e residenti all’estero

Se risiedi in Italia

Se risiedi in Italia, l’accesso al portale avviene di norma con identità digitale:

  • SPID, rilasciato da uno dei gestori autorizzati;
  • oppure CIE, Carta d’Identità Elettronica, con PIN e modalità di accesso previste.

Se non hai ancora SPID o non riesci a usare la CIE, conviene risolvere questo punto prima di iniziare la domanda, perché ti servirà anche per consultare la pratica e leggere eventuali comunicazioni.

Se risiedi all’estero

Chi risiede all’estero deve seguire le istruzioni mostrate nel portale e dal Consolato competente. Il portale può prevedere percorsi diversi rispetto ai residenti in Italia, ad esempio registrazione con credenziali o accesso con identità digitale se disponibile.

Le modalità tecniche possono essere aggiornate nel tempo: prima di registrarti o inviare la domanda, controlla sempre la pagina ufficiale del Ministero dell’Interno e il sito del tuo Consolato.

⚠️ Attenzione ai siti falsi: usa solo gli indirizzi ufficiali del Ministero dell’Interno e del Portale Servizi. Non inserire SPID, CIE, dati personali o pagamenti su siti non ufficiali che promettono di velocizzare la cittadinanza.

Guida passo passo con schermate: come inviare la domanda online

⚠️ Le schermate sono indicative: il Portale Servizi può cambiare grafica, pulsanti e avvisi nel tempo. Questa guida serve per capire il percorso generale. Prima di inviare la domanda, segui sempre le istruzioni aggiornate mostrate nel portale ufficiale del Ministero dell’Interno.

Step 1 — Apri il Portale Servizi

Apri il browser e vai all’indirizzo ufficiale del Portale Servizi del Ministero dell’Interno: ALI Cittadinanza. Da questa pagina puoi accedere all’area riservata per iniziare, continuare o consultare una domanda di cittadinanza italiana.

Esempio aggiornato della schermata iniziale del Portale Servizi ALI Cittadinanza. Da questa pagina si accede all’area riservata per iniziare, continuare o consultare una domanda di cittadinanza italiana online.

Nel portale puoi vedere sia l’accesso con SPID/CIE, sia il pulsante “Accedi senza SPID”. In generale, chi risiede in Italia accede con SPID o CIE; il percorso senza SPID può riguardare casi specifici, come credenziali create sul portale, utenti residenti all’estero o vecchie pratiche da associare. Per questo è importante seguire sempre le istruzioni mostrate nel portale ufficiale.

Schermata aggiornata del Portale Servizi ALI Cittadinanza per la domanda di cittadinanza italiana online

Nota: schermata aggiornata al 2026. La grafica, gli avvisi e i pulsanti del portale possono cambiare nel tempo. Prima di inviare la domanda, segui sempre le istruzioni aggiornate mostrate nel sito ufficiale del Ministero dell’Interno.

Step 2 — Accedi con SPID o CIE

Nel riquadro di accesso scegli l’identità digitale che utilizzi per entrare nell’area riservata. Il portale mostra sia l’accesso con SPID, sia l’accesso con CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Esempio aggiornato della schermata di accesso. In questa pagina il portale mostra le due modalità principali di autenticazione: SPID e CIE.

Se utilizzi SPID, clicca su “Entra con SPID” e seleziona il tuo gestore di identità. Se invece accedi con Carta d’Identità Elettronica, scegli la scheda CIE e segui le istruzioni mostrate dal portale.

Schermata di accesso al Portale Servizi con opzioni SPID e CIE per la domanda di cittadinanza italiana online

Nota: schermata indicativa. La grafica, i pulsanti e le modalità tecniche del portale possono cambiare nel tempo. Prima di inviare la domanda, segui sempre le istruzioni aggiornate mostrate nel sito ufficiale del Ministero dell’Interno.

Se accedi con SPID, scegli dall’elenco il gestore di identità con cui hai attivato il tuo SPID, ad esempio Poste ID, Aruba, InfoCert o altri provider autorizzati. Inserisci le credenziali e conferma l’accesso, di solito tramite l’app del gestore sul telefono.

Esempio di scelta del gestore SPID. Dopo aver selezionato SPID, il sistema mostra l’elenco dei provider disponibili. Scegli il gestore con cui hai attivato la tua identità digitale, ad esempio PosteID, Aruba, Lepida, Namirial, TIM id o altri provider presenti nel portale.

Schermata di scelta del gestore SPID nel Portale Servizi per la domanda di cittadinanza italiana online

Nota: schermata indicativa. L’elenco dei provider SPID e la grafica possono cambiare nel tempo. Se usi CIE, oppure se accedi dall’estero con credenziali del portale, il percorso può essere diverso.

Step 3 — Entra nel menu Cittadinanza

Dopo aver effettuato l’accesso, entri nell’area riservata del Portale Servizi. In alto trovi il menu Cittadinanza: questo è uno dei punti più importanti della procedura, perché da qui puoi iniziare una nuova domanda, associare una pratica già inviata, controllare le comunicazioni e consultare eventuali pagamenti collegati alla pratica.

Esempio aggiornato del menu Cittadinanza. Dopo il login, cliccando su Cittadinanza si apre il menu con le funzioni principali per gestire la domanda di cittadinanza italiana online.

Menu Cittadinanza del Portale Servizi con domanda, associa pratica, comunicazioni e storico pagamenti

Nota: schermata indicativa. Menu, voci e funzioni disponibili possono cambiare nel tempo. Prima di procedere, segui sempre le istruzioni aggiornate mostrate nel portale ufficiale. In questa guida eventuali dati personali sono stati oscurati per motivi di privacy.

Nel menu Cittadinanza puoi trovare diverse voci:

Panoramica aggiornata del menu Cittadinanza. Dopo il login, aprendo il menu Cittadinanza, il portale mostra le funzioni principali per gestire la pratica online: avviare una nuova domanda, associare una pratica già esistente, consultare comunicazioni e stato della pratica, oppure verificare eventuali pagamenti effettuati tramite il portale.

Menu Cittadinanza del Portale Servizi del Ministero dell'Interno con le voci La mia domanda di cittadinanza, Associa pratica, Comunicazioni/Stato pratica e Storico pagamenti

Nota: schermata indicativa. Le voci del menu e la grafica del portale possono cambiare nel tempo. Prima di procedere, segui sempre le istruzioni aggiornate mostrate nel portale ufficiale.

  • La mia domanda di cittadinanza: è la voce principale per chi vuole iniziare una nuova domanda oppure continuare una pratica già salvata. Cliccando qui, il portale ti porta alla pagina dove puoi scegliere il modulo corretto in base alla tua situazione, ad esempio domanda per residenza, matrimonio/unione civile o altri casi previsti.
  • Associa pratica: serve a collegare al tuo profilo una pratica già esistente, quando il portale lo consente. Può essere utile soprattutto per chi aveva già avviato una domanda in passato.
  • Comunicazioni/Stato pratica: è la sezione da controllare per leggere eventuali comunicazioni ufficiali, richieste di integrazione documentale, aggiornamenti e stato della domanda.
  • Storico pagamenti: permette di consultare i pagamenti collegati alla pratica effettuati tramite il portale, ad esempio il contributo previsto o l’eventuale marca da bollo telematica, se gestiti online.

Per iniziare la domanda, clicca su La mia domanda di cittadinanza. Nel passaggio successivo il portale ti mostrerà i moduli disponibili: lì dovrai scegliere con attenzione il modulo corretto in base alla tua situazione.

Step 4 — Scegli il tipo di domanda corretto

A questo punto il portale mostra la pagina dei moduli disponibili. Qui devi scegliere con molta attenzione il tipo di domanda corretto, perché ogni modulo corrisponde a una situazione diversa.

Esempio aggiornato della pagina di scelta del modulo. In questa schermata il portale mostra i diversi moduli per presentare o continuare una domanda di cittadinanza italiana online.

Schermata della scelta del modulo per la domanda di cittadinanza italiana online nel Portale Servizi

Nota: schermata indicativa. I moduli, i pulsanti e la grafica del portale possono cambiare nel tempo. Se hai già iniziato una domanda, potresti vedere pulsanti come “Anteprima”, “Modifica” o “Elimina”; se inizi una nuova domanda, potresti vedere il pulsante “Compila”.

In generale, nella pagina puoi trovare moduli diversi, ad esempio:

  • Richiesta per matrimonio o unione civile: per chi chiede la cittadinanza perché è sposato o unito civilmente con un cittadino italiano o una cittadina italiana.
  • Richiesta per residenza: per chi chiede la cittadinanza dopo aver maturato gli anni di residenza legale richiesti in Italia.
  • Altri moduli particolari: per casi specifici previsti dalla normativa, che vanno valutati con attenzione.
  • Moduli per residenti all’estero: per chi presenta la domanda tramite il percorso previsto per chi vive fuori dall’Italia.

Non scegliere il modulo “a caso”. Se non sei sicuro del percorso corretto, verifica prima con un patronato, un professionista qualificato, la Prefettura o il Consolato competente. Scegliere il modulo sbagliato può causare ritardi, richieste di integrazione o problemi nella pratica.

Step 5 — Compila i dati anagrafici

Il modulo è diviso in più sezioni da compilare una dopo l’altra: dati anagrafici, residenza, famiglia, titolo di soggiorno, redditi e altre informazioni richieste.

Il punto più delicato è la coerenza dei dati: nome, cognome, luogo e data di nascita devono essere scritti esattamente come risultano su passaporto, permesso di soggiorno, codice fiscale, atto di nascita e altri documenti. Anche una piccola differenza può creare ritardi o richieste di correzione.

ℹ️ Consiglio pratico: se il portale permette di salvare la domanda in bozza, usa questa funzione. Meglio completare la pratica con calma che inviare un modulo pieno di errori.

Step 6 — Carica i documenti

Nelle sezioni dedicate dovrai allegare la scansione dei documenti richiesti: documento di identità, permesso di soggiorno, atto di nascita, certificato penale, certificazione B1 se necessaria e altri allegati previsti dal tuo tipo di domanda.

  • usa scansioni chiare, complete e leggibili;
  • evita foto sfocate o documenti tagliati;
  • controlla formato e dimensione massima dei file;
  • carica ogni documento nel campo corretto;
  • non inviare certificati scaduti o non legalizzati quando la legalizzazione è richiesta.

Step 7 — Inserisci pagamento e marca da bollo

Per completare la domanda devi inserire o allegare la documentazione relativa al pagamento del contributo di 250 euro. Le modalità tecniche di pagamento possono cambiare: segui sempre le istruzioni mostrate dal portale e conserva la ricevuta.

Per le domande presentate in Italia servono anche gli estremi della marca da bollo telematica. Per le domande presentate dall’estero tramite Consolato, la procedura può essere diversa: controlla sempre le istruzioni ufficiali.

ℹ️ Conserva tutto: salva la ricevuta del contributo, i dati della marca da bollo e la ricevuta di invio della domanda. Ti serviranno per controllare la pratica o rispondere a eventuali richieste della Prefettura.

Step 8 — Invia la domanda e conserva il numero K10/K10C

Prima di inviare, ricontrolla ogni sezione: dati personali, modulo scelto, documenti allegati, pagamento, marca da bollo e recapiti. Dopo l’invio, il sistema rilascia un numero di pratica, spesso nel formato K10 o K10/C.

Conserva questo numero: ti servirà per controllare lo stato della domanda, leggere le comunicazioni e chiedere assistenza agli uffici competenti.

La domanda viene trasmessa alla Prefettura competente se risiedi in Italia, oppure al Consolato italiano se risiedi all’estero.

Come controllare lo stato della pratica

Dopo l’invio, puoi seguire la domanda entrando nel Portale Servizi e consultando la sezione dedicata alla cittadinanza e alle comunicazioni. Tieni sempre a portata di mano il numero K10 o K10/C.

Durante l’istruttoria, la Prefettura o il Consolato possono inviare richieste di integrazione o comunicazioni importanti. È fondamentale controllare regolarmente il portale, l’email e gli eventuali canali indicati nella tua pratica.

Cosa succede dopo l’invio

Dopo l’invio, gli uffici verificano prima la regolarità della domanda e dei documenti. Se qualcosa manca o non è chiaro, può arrivare una richiesta di integrazione. Se la domanda è formalmente corretta, la pratica prosegue con i controlli di merito, tra cui residenza, redditi, precedenti penali e altri elementi previsti dalla normativa.

Alla fine può arrivare un provvedimento di concessione oppure un rigetto motivato. In caso di esito positivo, il decreto viene notificato e il richiedente deve prestare giuramento presso il Comune entro il termine previsto.

Se arriva una richiesta di integrazione

  • leggi attentamente la comunicazione;
  • controlla quali documenti mancano o quali dati vanno corretti;
  • rispondi entro i termini indicati;
  • carica i documenti tramite il portale, se richiesto;
  • se non capisci la richiesta, chiedi aiuto a un patronato o a un professionista qualificato.

Contatti ufficiali per informazioni sulla pratica

  • PEC dell’Ufficio Cittadinanza: comunicazione.cittadinanza@pecdlci.interno.it — indicando nell’oggetto il numero della pratica K10/K10C, se disponibile;
  • Contact center Polo Orienta: numero 06 69000700 oppure PEC poloorientacittadinanza@pecdlci.interno.it;
  • Help Desk del portale: da usare per problemi tecnici di accesso, caricamento o funzionamento del sistema.

ℹ️ Nota: numeri, email, orari e canali di assistenza possono cambiare. Prima di chiamare o scrivere, controlla sempre la pagina ufficiale “Cittadinanza: consulta la pratica” del Ministero dell’Interno.

Tempi della cittadinanza italiana

Per le domande presentate dopo il 20 dicembre 2020, il procedimento deve concludersi entro 24 mesi, prorogabili fino a un massimo di 36 mesi.

Questi sono i termini legali. I tempi reali possono variare in base alla Prefettura, al Consolato, al carico di lavoro degli uffici, alla completezza dei documenti e alla presenza di richieste di integrazione. Nessuno può garantire una data precisa di conclusione e nessuna domanda ha approvazione automatica.

Errori da evitare

Questi sono alcuni errori frequenti che possono creare ritardi, richieste di integrazione o problemi nella domanda:

  • dati non coincidenti tra passaporto, permesso, codice fiscale, atto di nascita e modulo online;
  • certificato penale scaduto o non legalizzato quando richiesto;
  • atto di nascita non tradotto o non conforme;
  • scansioni illeggibili, tagliate o caricate nel campo sbagliato;
  • modulo sbagliato, ad esempio domanda per residenza invece di matrimonio o viceversa;
  • requisiti non ancora maturati, come anni di residenza insufficienti o certificazione B1 mancante;
  • comunicazioni non lette sul portale o via email;
  • affidarsi a siti o intermediari che promettono risultati garantiti.

Checklist finale prima di inviare la domanda

✅ Prima di cliccare su “Invia”, controlla:

  • ☐ Ho scelto il modulo corretto per residenza, matrimonio o unione civile?
  • ☐ Ho già maturato i requisiti necessari?
  • ☐ SPID o CIE funzionano correttamente, oppure ho le credenziali previste per l’accesso dall’estero?
  • ☐ Atto di nascita e certificato penale esteri sono tradotti e legalizzati/apostillati se necessario?
  • ☐ Il certificato penale è ancora valido?
  • ☐ Ho una certificazione B1 valida o rientro in un caso di esenzione?
  • ☐ Ho pagato il contributo di 250 euro e salvato la ricevuta?
  • ☐ Ho la marca da bollo telematica, se richiesta?
  • ☐ Nome, cognome, data e luogo di nascita coincidono in tutti i documenti?
  • ☐ Le scansioni sono leggibili e complete?
  • ☐ Ho ricontrollato tutta la domanda prima dell’invio?

Domande frequenti

Dove si presenta la domanda di cittadinanza italiana nel 2026?

La domanda si presenta online sul Portale Servizi del Ministero dell’Interno, sezione ALI Cittadinanza. Chi risiede in Italia accede di norma con SPID o CIE; chi risiede all’estero deve seguire le istruzioni previste dal portale e dal Consolato competente.

Serve ancora associare la pratica allo SPID come nel 2021?

La fase transitoria del 2021 è conclusa. Oggi SPID o CIE sono la modalità ordinaria di accesso per chi risiede in Italia. Se hai una pratica molto vecchia e non riesci a visualizzarla, usa l’Help Desk del portale o i canali ufficiali indicati dal Ministero.

Quanto costa fare domanda di cittadinanza?

Il contributo ministeriale è di 250 euro. Per le domande presentate in Italia va considerata anche la marca da bollo telematica. A questi costi possono aggiungersi traduzioni, legalizzazioni, Apostille, certificati e certificazione B1.

Quanto tempo ci vuole per avere la cittadinanza?

Per le domande presentate dopo il 20 dicembre 2020, il termine legale è di 24 mesi, prorogabile fino a 36 mesi. I tempi effettivi possono variare e dipendono anche dalla completezza della pratica.

Come controllo lo stato della pratica?

Accedi al Portale Servizi e consulta la sezione Cittadinanza. Tieni sempre il numero K10 o K10/C. Se serve assistenza, puoi usare i canali ufficiali indicati dal Ministero.

Il certificato B1 è sempre obbligatorio?

In generale sì, salvo esenzioni previste. Prima di inviare la domanda, verifica se nel tuo caso il certificato B1 è richiesto oppure se rientri in una delle esenzioni previste.

La procedura è uguale in tutte le Prefetture?

Il portale è nazionale, ma alcune prassi operative possono variare tra Prefetture e Consolati. Per questo conviene controllare anche la pagina della tua Prefettura o del tuo Consolato.

Fonti ufficiali utili

📌 Nota informativa: questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una consulenza legale personalizzata. Requisiti, documenti, importi, schermate e procedure possono cambiare nel tempo e alcune prassi variano tra Prefetture e Consolati. Prima di presentare la domanda, verifica sempre le informazioni aggiornate sulle pagine ufficiali del Ministero dell’Interno e, per il tuo caso specifico, rivolgiti a un patronato o a un professionista qualificato.

7 comments

Elie Novembre 15, 2021 - 9:15 pm

Salve! Vorrei chiedere se si può chiedere la cittadinanza italiana con il contratto determinato? Ho i requisiti 10 anni di residenza e reddito degli ultimi 3 anni..

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Lesar Novembre 16, 2021 - 6:55 am

Salve, Si Certo che puoi per la Cittadinanza Italiana non conta il Contratto determinato sia indeterminato ma devi avere il reddito sufficente.

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Sarah Novembre 25, 2021 - 8:42 am

Salve vorrei sapere se posso avere la cittadinanza italiana, sono nata in italia da genitori stranieri e ho vissuto qui 10 anni poi sono ritornata a Tunisia e adesso sono qui in italia con un permesso di soggiorno motivo studente e vivo con mio padre che non ha la cittadinanza

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Alana Dicembre 11, 2021 - 10:34 pm

Per ottenere la cittadinanza in Italia, pur essendo nata, dovevi vivere qui dalla nascita fino a 18 anni per averne diritto alla richiesta della stessa.

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Valeryan Dicembre 29, 2021 - 10:34 am

Buongiorno! I richiedenti di cittadinanza Italiana con lo status di protezione sussidiaria hanno i stessi requisiti per fare la domanda!? Grazie per la risposta

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Carolina Velasquez Cordero Gennaio 3, 2022 - 4:36 am

Salve, sono sposata (con citadino Italiano), da cuasi 9 anni, e da cuasi 4anni siamo residente in il mio paese Perù, vorrei avvere la cittadinanza italiana. Grazie !!!

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Svitlana Gennaio 23, 2022 - 3:48 am

Salve.ul mio nome Svitlana.ho 59 anni .sono residente in Italia 24 anni…ho la carta di soggiorno illimitata..ho la mia proprietà qua.contratto di lavoro indeterminato per chiedere cittadinanza quali documenti devo presentare? Grazie

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